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Informazioni rapide

DURATA CONSIGLIATA

1 hour

TEMPO DI ATTESA PREVISTO - STANDARD

0-30 mins (di punta), 0-30 mins (non di punta)

Lo sapevi?

L'edificio che ospita la Casa di Giulietta risale al XIII secolo, conferendo al museo dedicato a Romeo e Giulietta un'autentica atmosfera medievale.

Il legame di questo luogo con Giulietta è frutto di fantasia, anche se il balcone è l'elemento più associato alla storia di Shakespeare.

C'è davvero un legame con Franco Zeffirelli lì dentro. Nella casa c'è il letto vero e proprio usato nel film “Romeo e Giulietta” di Zeffirelli del 1968, allestito con lenzuola e cuscini insieme ai costumi originali indossati da Olivia Hussey e Leonard Whiting.

Attraverso un arco ricoperto di graffiti entri in uno stretto cortile in mattoni dove si sentono i clic degli scatti fotografici, le voci rimbalzano sulle pareti e il balcone sovrasta il tutto come una scenografia che tutti conoscono già. Il locale è piccolo, affollato e, stranamente, intimo nonostante la folla.

La casa era in origine una dimora medievale, ma nel XX secolo Verona l’ha adottata come sede della leggenda dei Capuleti di Shakespeare. Questo è importante perché la visita non serve tanto a dimostrare la storia, quanto piuttosto a capire come una città abbia trasformato la letteratura in un luogo.

Il risultato è più di natura partecipativa che accademica. Ti trovi sul balcone, leggi i messaggi che la gente lascia lì e ti rendi conto di quanto questa storia d’amore immaginaria riesca ancora a suscitare emozioni vere. Poche attrazioni rendono così evidente il confine tra storia, pellegrinaggio e rituale fotografico.

Da evitare se: i cortili affollatissimi, le visite veloci ai musei e le attrazioni troppo teatrali ti fanno perdere la pazienza.

Cosa c'è da vedere alla Casa di Giulietta?

Entry arch at Juliet’s House
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L'arco d'ingresso

L'approccio è importante quasi quanto la casa stessa. Il passaggio a volta è ricoperto di bigliettini d'amore, iniziali e messaggi, che creano l'atmosfera giusta ancora prima di arrivare al cortile.

La vista sul cortile

Ecco il classico primo incontro: muri di mattoni, la Giulietta in bronzo lì sotto e il balcone lassù. Arriva presto se vuoi scattare una foto senza gente; verso la fine della mattinata, il posto si riempie in fretta.

La statua di Juliet

La Giulietta in bronzo è una delle tappe più frequentate del sito. Qui i visitatori fanno la fila per scattare foto e partecipare al rituale di buona fortuna, quindi aspettati un po’ di attesa in alta stagione, anche se salti la visita all’interno del museo.

Le camere del museo

Diverse camere di piccole dimensioni ricreano un’atmosfera domestica medievale idealizzata, con mobili d’epoca, reperti civici e allestimenti didattici. Ci si muove facilmente, ma il traffico intenso può rallentarti quando i gruppi entrano tutti insieme.

La camera da letto e il balcone di Giulietta

Il balcone è il momento clou della visita dal punto di vista emotivo. Quando c'è tanta gente, il tempo che passi qui è breve, ma affacciarti sul cortile regala alla casa il suo momento più suggestivo e teatrale.

La rassegna dei film di Zeffirelli

Il letto e i costumi del film Romeo e Juliet di Franco Zeffirelli del 1968 collegano questo luogo alla mitologia cinematografica moderna. Questa camera attira i visitatori che si soffermano, quindi spesso sembra più affollata delle altre.

Visitare la Casa di Juliet: cosa c'è da sapere

Quanto tempo dedicarci

Prevedi 30–45 minuti per la visita completa, oppure 15–20 minuti se vuoi vedere solo il cortile, la statua e il balcone dall'esterno. In estate, calcola un po’ di tempo in più per la folla nel cortile e le code sui balconi.

L'ordine migliore per visitare i luoghi

Inizia con l'arco e il cortile prima che si formino le code per le foto. Poi entra in casa e sali gradualmente da una camera all'altra fino al balcone. È la soluzione migliore perché i rituali all’aperto attirano la folla più numerosa, mentre gli interni si apprezzano meglio dopo aver scattato le foto Classiche.

Punti salienti da non perdere

Non perderti la vista dal balcone sul cortile, la statua in bronzo di Giulietta, l'accesso al balcone e il letto del film di Zeffirelli all'interno.

Da aggiungere nelle vicinanze

La casa di Romeo e la tomba di Giulietta offrono un contesto utile alla leggenda, ma insieme richiedono altri 45–60 minuti.

In autonomia o con una guida?

Scegli il tour in autonomia se ti interessano soprattutto i simboli più famosi e i luoghi dove scattare foto. Scegli una visita guidata se ti interessa il legame con la famiglia Capello, il restauro degli anni '30 e la questione mito contro storia spiegati in modo chiaro.

Breve storia della Casa di Giulietta

  • XIII secolo: La casa è una dimora medievale nel centro storico di Verona.
  • XIV secolo: La famiglia Capello viene associata alla tenuta, e il loro cognome in seguito fa pensare ai Capuleti di Shakespeare.
  • 1905: Il Comune di Verona acquista l'edificio e inizia a trasformarlo in un luogo simbolo della letteratura.
  • 1930s: Il direttore del museo, Antonio Avena, restaura gli interni e fa costruire l'ormai famoso balcone per soddisfare il crescente turismo shakespeariano.
  • 1968: Il film di Franco Zeffirelli Romeo e Juliet risveglia l'interesse di tutto il mondo, e gli oggetti di scena della produzione finiscono poi nelle esposizioni del museo.
  • Oggi: La Casa di Giulietta è uno dei musei più visitati di Verona, dove si fondono il tessuto medievale, l’allestimento del XX secolo e il mito letterario.

Leggi la storia completa della Casa di Juliet →

L'architettura della casa di Juliet

Non si può attribuire a un unico architetto il merito di aver realizzato l'attrazione così come la vedi oggi. La casa medievale è più antica dei documenti scritti più recenti, ma è stato Antonio Avena a darle la sua attuale identità letteraria negli anni ’30, allestendo le camere e installando il balcone per soddisfare i visitatori appassionati di Shakespeare.

Stile

Il gotico veronese medievale, che trasmette più un senso di intimità che di grandiosità; le finestre a sesto acuto, i muri in mattoni e il cortile raccolto conferiscono alla casa un’atmosfera al tempo stesso familiare e teatrale.

Materiali

Prevalgono il mattone, la pietra, il legno e la terracotta. Le loro superfici consumate si notano già a distanza di un braccio, e questo è importante in questo caso perché l’attrazione funziona più sulla consistenza che sulle dimensioni.

Balcone

Il famoso balcone è un'aggiunta del XX secolo, realizzata per rafforzare il legame con Shakespeare. È semplice dal punto di vista strutturale, ma i visitatori lo riconoscono subito come il punto culminante visivo del sito.

Sul campo

Le scale strette, le camere anguste e l’improvvisa apertura sul balcone fanno sì che la visita sembri un viaggio dietro le quinte prima di entrare in una scena pubblica.

Architetto

Non si conosce nessun architetto medievale in particolare. L'aspetto attuale della casa lo deve in gran parte ad Antonio Avena, il direttore del museo di Verona che l'ha trasformata in un luogo di riferimento letterario per i visitatori di oggi.

Domande frequenti su Juliet’s House

Sì, se ti piacciono i luoghi letterari, i rituali romantici o le foto di viaggio iconiche. Anche gli scettici di solito trovano il cortile davvero suggestivo, ma il museo dà il meglio di sé se abbinato alle attrazioni turistiche vicine di Verona. Dai un'occhiata alle idee per organizzare qui: link.

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